Mentre il discorso sui CBDC continua a crescere, l'esistenza delle monete stabili continua a causare grattacapi ai leader mondiali. Secondo quanto riferito, l'Unione europea (UE) è pronta a vietare le stablecoin sostenute da dollari attraverso la pubblicazione del regolamento MiCa.

Questa possibilità non è provata, poiché si basa solo sull’interpretazione del testo da parte della comunità delle criptovalute. Tuttavia, visti i lunghi dibattiti intorno alla stesura del regolamento MiCa, tale divieto non sarebbe così sorprendente.

Sebbene il testo sia stato approvato dalle istituzioni europee, si attende la scadenza di settembre per la definizione di alcuni dettagli tecnici. I lobbisti, sia a favore che contro il testo, stanno già cercando di influenzare il legislatore.

Pertanto, il timore di vedere le monete stabili in dollari vietate nell’Unione Europea ha sollevato questioni importanti che le associazioni del settore hanno voluto comunicare al Consiglio dell’UE tramite una lettera aperta inviata all’istituzione.

Unione europea: stop alle monete stabili nell'UE

In concreto, il regolamento MiCa prevede di limitare fortemente l’uso di monete stabili straniere nell’UE. Questo divieto deriverebbe certamente dal desiderio dei leader europei di rendere sovrano il futuro euro digitale o le stablecoin garantite dall’euro, come quella recentemente distribuita da Circle.

Questa lettera mira a ottenere una spiegazione più precisa della portata di queste linee, al fine di comprendere la reale volontà dell’UE riguardo alle monete stabili sostenute dal dollaro. La lettera pubblicata da Blockchain for Europe e Digital Euro Association chiede semplicemente una riscrittura di questo passaggio per ribaltare la situazione.

I sostenitori delle criptovalute ritengono che “le tre maggiori stablecoin in termini di volume di scambi (BUSD, USDT e USDC) rischiano di essere vietate nell’UE a partire dal 2024 a causa dei limiti quantitativi all’emissione e all’uso di token di moneta elettronica denominati in valuta estera previsti dal MiCa”.

A loro avviso, una decisione del genere non farebbe altro che ritardare ulteriormente il mercato europeo sulla questione delle criptovalute, oltre ad allontanare le società emittenti di stablecoin che desiderano stabilirsi in Europa.

Inoltre, le tre monete stabili sopra menzionate sono per lo più utilizzate nelle applicazioni e nei protocolli oggi disponibili sulla blockchain. Un divieto potrebbe infatti ostacolare in modo significativo lo sviluppo dell’ecosistema in Europa.

Le stablecoins in USD avranno un'importanza sistemica nell'UE

Secondo un rapporto pubblicato a giugno dalla Banca centrale europea (BCE), l’euro rappresenta una quota “estremamente ridotta” del mercato delle criptovalute, con solo lo 0,2% dei volumi. 

In effetti, la lettera afferma che “non è realistico aspettarsi che gli investitori sostituiscano le stablecoin in dollari negli scambi di criptovalute, tanto meno senza soluzione di continuità entro il gennaio 2024”.
In secondo luogo, tale regolamentazione produrrebbe semplicemente “un’estrema volatilità dei prezzi a breve termine guidata da effetti di dislocazione“. In altre parole, secondo le due associazioni “limitare l’uso di queste monete stabili nell’area dell’euro causerebbe il blocco dei mercati delle criptovalute con effetti potenzialmente destabilizzanti e una fuga significativa di attività cripto al di fuori del territorio europeo”.

Infine, in assenza di una stablecoin sostenuta dall’euro che rappresenti un’alternativa coerente nel mercato delle criptovalute, una simile restrizione non avrebbe senso.

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